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Consorzio Vino Nobile Montepulciano

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Alla scoperta del Vino Nobile di Montepulciano: Eccellenza senza tempo

lavorazione uva

L’azienda agricola Tiberini ha visto 6 generazioni di vignaioli. “L’ha fondata il nonno del mio nonno: 16 ettari di vigneto in zona Le Caggiole”. Così, Luca Tiberini, titolare. “Siamo rispettosi del territorio, tradizionalisti e biologici. I nostri sono vini lineari e fedeli alla tradizione e al territorio, che esprime potenza ed eleganza”. Tre, le loro etichette di Vino Nobile di Montepulciano: “Podere le Caggiole” e 2 Riserve, “Vigneto Campaccio” e “Vigneto Fossatone”, che hanno stessi cloni, portainnesti e blend nell’uvaggio, ma uno è molto più vivo negli aspetti tannici e l’altro molto più morbido e rotondo, indirizzato verso la complessità fenolica nel suo insieme. “Sono due vini diversi ma di carattere, che danno soddisfazione e fanno capire quanto la filosofia produttiva di fare vini omologati non vada bene.”

trattamento vigneti

Michele Manelli, presidente e fondatore, nel ‘97 dette vita all’azienda, che conta circa 50 ettari e impiega circa 20 persone, con una produzione di 350.000 bottiglie: la prima cantina in Italia ad aver fatto un piano di welfare aziendale. “Siamo vocati al Sangiovese e alla sostenibilità: “Efficientamento, illuminazione naturale, climatizzazione passiva, ventilazioni raffrescanti notturne e produzione di energie rinnovabili sono concetti chiave per il nostro approccio ambientale.” È stata loro, la conduzione di un piano di ricerca e sviluppo per arrivare ad Equalitas, il primo standard che definisce la sostenibilità del vino. “Siamo stati i primi al mondo a misurare la carbon footprint di una bottiglia di vino e a certificarla in base a una norma Iso nel 2009”. “Salco”, il Vino Nobile Salcheto più importante, è un vino elegante, profondo e succoso.

vendemmia

Il padre di Paola Corradi, Egidio Corradi, comprò l’azienda nel 1962. Era un grande appassionato di vini e della zona di Cervognano, dove sorge la cantina, seguita oggi da Paola, Nicolò De Ferrari e Luca De Ferrari, che racconta: “Siamo partiti con 9 ettari; oggi siamo a 22, di cui 16 di Vino Nobile. Rispettosi della scelta del nonno, crediamo che il carattere dei vini venga dal terroir delle uve”. Producono 4 tipi di Vino Nobile: l’etichetta più classica “Vino Nobile”, il “Vino Nobile Riserva” la cui prima uscita è del 68, un’etichetta speciale che è il “Nocio”, 100% Sangiovese, e una versione di Vino Nobile più moderna, che è il Sangiovese con percentuali di merlot, cabernet e altre uve internazionali. “Per noi il Sangiovese rimane il cuore assoluto del Vino Nobile di Montepulciano”.