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Consorzio Vino Nobile Montepulciano

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Alla scoperta del Vino Nobile di Montepulciano: Eccellenza senza tempo

“Nell’estate del 2000 conobbi mia moglie e venimmo a vivere in Toscana. L’azienda nacque nel 1986, ma la famiglia Daviddi produceva vino fin dalla metà ‘800.” Così racconta Maurizio Centanin. Nel 1986 Aldimaro Daviddi decise di imbottigliare il Vino Nobile di Montepulciano Casale Daviddi, un vino intenso, profondo e delicato, che si accompagna bene con la cacciagione nostrana. Egli gestisce tutt’oggi la parte enologica e agronomica. “Oggi sono circa 20 ettari, tutti vitati con vitigni autoctoni: Sangiovese, Mammolo e Cannaiolo; non utilizziamo diserbanti, ma solo rame e zolfo, come in agricoltura biologica. Non utilizziamo barrique, ma solo botti grandi. Facciamo un invecchiamento di 2 anni in legno, fino al momento dell’imbottigliamento”.

Il progetto nasce nel 1963 e decolla grazie a Dora Forsoni, “contadina” e Patrizia Brogi, commerciale, nel 1997. “In pratica, la contadina ce l’ha fatta in proprio. Non dobbiamo niente a nessuno, se non al sudore della nostra fonte.” Oggi l’azienda conta 51 ettari, di cui 6 vitati. “Ho la presunzione, in quanto contadina, di fare da me: potatura, trattamenti, cantina e imbottigliamento”, sottolinea Dora. Filosofia? 100% tradizione. “Non usiamo trattamenti diserbanti ma usiamo il decespugliatore: abbiamo i muscoli senza andare in palestra.” I poderi sono tre: Lo Spagnolo per il Rosè, poi Sanguineto Primo e Sanguineto II, da cui nasce il Vino Nobile di Montepulciano Poderi Sanguineto: un vino elegante, piacevole e profumato, coi suoi 14 gradi. “Prima di tutto lo beviamo noi, e poi per gli altri… se ne rimane!”.

Questa ricetta è una vera tentazione! Il sapore deciso dell’agnello si mescola con la dolcezza del vino, dell’arancia e della cannella, per un risultato delicato e un’esplosione di sapori. Vincitrice meritata dell’anno 2010 del concorso “A Tavola con il Nobile”, eccola per voi.

Buon appetito!

 

Ingredienti x 4 persone:

– 600 gr. lombata di agnellone (nostrano se possibile)
– frutta (fichi secchi, mandorle e uva secca)
– rete di suino q.b.
– 1 bicchiere di latte di pecora fresco
– 1 melanzana
– 2 bicchieri di Vino Nobile di Montepulciano
– 1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
– 1 cipolla rossa, aglio
– basilico
– zucchero al bisogno
– buccia grattugiata di 1 arancia
– cannella
– sale e pepe

Come si prepara:

Mondate l’agnello, frullate fichi e mandorle, e impastatele formando un cilindretto. Preparate la cagliata portando ad ebollizione il latte di pecora a 38°, poi attendete che si addensi giustamente, mescolando bene. Poi, riponete in frigorifero.
Preparate la crema di melanzane in una padella, mettendo sull’olio extravergine d’oliva la cipolla e le melanzane tagliate a cubetti, aggiungete un pizzico di zucchero e fate caramellare per poi sfumare con il Vino Nobile di Montepulciano, portate a cottura e poi frullate per ottenere una crema aggiungendo la buccia di arancia.
Per la riduzione in un tegame, versate il Vino Nobile di Montepulciano con lo zucchero, la buccia di arancia e la cannella, riducete per metà facendo bollire il tutto lentamente,
spegnete il fuoco e fate raffreddare la riduzione ottenuta.
Tagliate la lombatina di agnello a cotoletta e in una padella con olio extravergine di oliva, cuocete da ambo i lati aggiungendo sale e pepe a piacere.
Stendete la rete di suino e sopra adagiatevi la lombatina di agnello appena cotta e una fetta di frutta secca, riavvolgetevi sopra la rete di suino e quindi mettete
in forno per 10 minuti.
Adagiate le cotolette sul piatto di servizio ed in questo strisciate un po’ della crema di melanzane, aggiungete alcuni cubetti di cagliata e infine delle gocce di riduzione
di Vino Nobile di Montepulciano e spolverate con pepe a mulinello.