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… Il Taccuino del Priore (datato 1674) rappresenta una fonte di grande interesse perché contiene una lunga serie di appunti. Preziose, sono soprattutto le informazioni sulla cura della vigna, la qualità dei vitigni e la produzione del vino che interessano in maniera specifica appunto la realtà produttiva poliziana.

La parte certamente più interessante è quella finale, appositamente dedicata alla vinificazione, che inizia col paragrafo intitolato “Avvisi circa la cantina”, ma già nella disamina delle consuetudini dei vari mesi dell’anno si trovano riferimenti specifici sulla potatura e la tramutazione dei vini bianchi (gennaio), gli innesti, la piantumazione dei maglioli, la concimazione, la potatura, con dettagli “tecnici” quali: “Le viti deboli si potano a luna scema, e le gagliarde a luna crescente” (febbraio, ma la piantatura dei maglioli anche a novembre), la legatura e la vangatura (marzo/aprile), la successiva manutenzione con “nettatura delle messe superflue, rincalzatura, rattaccatura, spuntatura (maggio/giugno), l’acconciatura dei tini per la prossima vendemmia (agosto) e la vendemmia vera e propria che inizia con il moscatello, “Otto giorni prima di S. Michele … e poi doppo S. Michele l’altr’uva”(settembre).

La parte iniziale degli Avvisi riguarda la vendemmia, con indicazione del “cronoprogramma”, diremmo oggi, dei tempi e luoghi da cui iniziare a raccogliere che, stante il fatto che le numerose proprietà dei Domenicani di Montepulciano erano poste più o meno su tutte le porzioni più vocate dell’intero territorio di produzione, appaiono certamente significative: “Primo Gracciano, e Cerbognano per fare le mescolanze dell’uve – 2° Via Croce, e S. Martino – 3° S. Buono, et Ascianello – 4° Le Gaggiuole – 5° La vigna del nostr’horto, e S. Pietro – S. Selvagio”. Si passa poi ad aspetti pratici quali la cappatura e, soprattutto, a quale dovesse essere l’utilizzo delle stesse uve una volta giunte in cantina: “L’uva nera delle Gaggiuole dovrebbe fare un tino da se sola, se ne manca, si finisca d’empire con quella di S. Pietro, o almeno della migliore d’altro luogo, e si fa vino per vendere …”. Una seconda sezione riguarda l’operatione, cioè la trasformazione dell’uva in vino, con descrizione puntuali delle varie fasi con dovizia di particolari….

(Per il brano completo è possibile rivolgersi al Consorzio)

L’Azienda Ercolani è guidata oggi dai fratelli Carlo e Marco, che proseguono l’attività di famiglia con una visione moderna ma legata alle tradizioni del territorio.

 

I fratelli Ercolani possono contare su una superficie di 150 ettari di terreni situati ad un’altezza di circa 450 m s.l.m., dove gli spazi di pascolo e bosco si alternano a terreni produttivi dedicati a seminativo, oliveto, frutteto, orto e naturalmente vigneto.

 

I 14 ettari vitati sono allevati a filari con sistemi guyot e cordone speronato, dedicati ai tipici vitigni della zona, a bacca nera e bianca come Sangiovese e Prugnolo Gentile, Canaiolo Nero, Mammolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia Bianca, Trebbiano Bianco e Grechetto. Le attente cure agronomiche e le pratiche tradizionali di vinificazione, l’invecchiamento in botti di rovere nella “Città Sotterranea”, danno vita a Vino Nobile, Rosso di Montepulciano, Chianti e Vinsanto, da gustare abbianti ai piatti tipici di Montepulciano nella cantina-ristorante degli Ercolani “La Corte Medicea”.

 

“Radici nel tempo e una cantina rinascimentale”

 

Ercolani Vino Nobile di Montepulciano Docg è ottenuto dalle migliori uve aziendali ed è un vino di struttura e slancio nel segno della tipicità.

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L’azienda agricola Antichi Benefizi con la Cantina di Cervognano rappresenta una nuova realtà del Vino Nobile di Montepulciano: legata ai lavori di ristrutturazione della Chiesa di S. Andrea a Cervognano avvenuti nel 2000, l’azienda contribuisce al sostentamento del clero della Diocesi di Montepulciano Chiusi Pienza.

Nell’etichetta del Vino Nobile è riportato lo stemma vescovile del primo vescovo della Diocesi Spinello Benci.

I vigneti sono impiantati tra Cervognano, Argiano e Nottola, il cuore dell’area storica del la produzione della Docg e godono di composizione di suolo, esposizioni , altitudini e microclima ideali per la coltura vitigno. Le varietà impiantate sono le locali Prugnolo Gentile, Canaiolo e Ciliegiolo, da cui si ottiene, in percentuali variabili l’etichetta del Nobile della casa.

”Una profonda tradizione e una sapiente arte di “fare vino” come un tempo”

Antichi Benefizi Vino Nobile di Montepulciano DOCG è ottenuto per il 70% del locale biotipo di Sangiovese, il Prugnolo Gentile, e per la restante parte da Canaiolo e Ciliegiolo, invecchia due anni in botti e barriques.

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La prima Docg d’Italia festeggia con l’Anteprima i primi 40 anni di storia

Vino Nobile di Montepulciano: 5 stelle alla vendemmia 2019

Nella Fortezza di Montepulciano annunciato il rating all’ultima annata. 40 anni fa nasceva in Italia la prima Docg, un seminario per ripercorrerne i tratti di storia. Il mercato tiene, Stati Uniti destinati a diventare il riferimento per il grande rosso toscano che vale un miliardo di euro di patrimonio

La vendemmia 2019 si è aggiudicata 5 stelle (il massimo punteggio). E’ questo il rating assegnato ai campioni dell’ultima annata di Vino Nobile di Montepulciano annunciati nella giornata dedicata alla stampa dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano. Giornata che ha visto anche l’inizio delle celebrazioni dei 40 anni della prima Docg d’Italia, il Vino Nobile di Montepulciano appunto che nel 1980 ha ricevuto per primo la fascetta di stato. Un seminario con la partecipazione di alcuni esperti e personaggi del tempo ha messo in luce alcuni passaggi salienti di un percorso che ha riguardato tutto il vino italiano, non solo quello di Montepulciano. «Un anno importante il 2020 per questo anniversario, ma anche per un Consorzio, il nostro, che si sta mettendo in gioco con il coinvolgimento di tutte le aziende associate su vari fronti – sottolinea il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – con un mercato che si sta riaprendo in positivo, con tanti progetti in ballo che porteranno la nostra denominazione a guardare al futuro in chiave sempre più moderna, pur contando appunto su una storia importante, primo tra tutti la novità di “Toscana” in etichetta».

2019: una vendemmia a 5 stelle. A livello meteorologico il 2019 ha alternato due periodi intensamente piovosi, aprile-maggio e novembre-dicembre, durante i quali è caduto il 65% della pioggia dell’anno (538 mm su 824 mm totali), a un periodo, giugno-ottobre, prevalentemente secco ma contraddistinto da brevi e intensi eventi piovosi. Le temperature sono state mediamente più alte nella gran parte dell’anno tranne che in gennaio e in maggio. La raccolta si è svolta in gran parte, per il Sangiovese, tra il 25 settembre e il 10 ottobre. I vini del 2019 sono molto interessanti e la qualità è molto buona. A livello analitico si rilevano ottimi valori di intensità e tonalità di colore, gradazioni alcoliche medio alte, buona dotazione di polifenoli totali e di sostanze estrattive, acidità e pH medi. All’assaggio i vini presentano colori intensi, ottima espressività aromatica varietale, concentrazione e una trama tannica di pregevole fattura.

1980-2020: QUARANTA ANNI DI DOCG E DI STORIA DEL VINO ITALIANO DI QUALITA’Correva l’anno 1980 quando l’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste rilasciava la prima fascetta che identificava una denominazione vinicola come “garantita” (D.O.C.G.). Si apriva così una nuova era per il vino italiano. Questa fascetta, serie AA n° 000001, è oggi conservata negli uffici del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ed è l’immagine simbolo dei festeggiamenti per il quarantennale che ricorrerà per tutto l’anno 2020. La storia della fascetta AA 000001 è molto lunga. Sono infatti occorsi circa 11 anni di riunioni, incontri, richieste da quando, nel lontano 1969, il Consorzio fece richiesta della DOCG (Legge 930/63), a quando questa è stata riconosciuta nel 1980. Il Consorzio del Vino Nobile, primo in Italia, divenne così una vera e propria rompighiaccio nel mare della burocrazia fino al 1978, data della pubblicazione in Gazzetta della richiesta di modifica al disciplinare del Nobile. Il 1 luglio 1980 fu l’allora Presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini, a firmare il decreto che sanciva l’ottenimento della DOCG per il Vino Nobile di Montepulciano. Il percorso non sarebbe finito qui, dal momento che non essendoci precedenti fu proprio il Consorzio del Vino Nobile, d’intesa con il Ministero dell’Agricoltura e con la Camera di Commercio di Siena, a mettere a punto il sistema dei controlli (fu creata la prima commissione camerale, la “N.1”). Nel 1980 furono 450mila le bottiglie di Nobile DOCG. Oggi il Vino Nobile di Montepulciano è una delle denominazioni italiane più riconosciute nel mondo.

Il Grifo Nobile: un riconoscimento per gli “ambasciatori” del vino italiano. Nella serata di benvenuto alla stampa internazionale è stato assegnato il Grifo Nobile, una novità per il Consorzio che da questa edizione dell’Anteprima ha deciso di dare un riconoscimento particolare a quelle figure che si sono distinte per la promozione del vino italiano, del Vino Nobile di Montepulciano in particolare. Una targa che sottolinea questo impegno e che riprende il simbolo del Vino Nobile di Montepulciano. Per questa edizione il Grifo Nobile è stato assegnato a Luca Martini (miglior sommelier del mondo), Raffaele Porceddu (maitre dell’Adler di Bagno Vignoni), Nicola Masiello (presidente onorario della Fisar), Ida Walters (come sommelier emergente) e Roberto Rossi, lo chef stellato del ristorante Il Silene che ha preparato anche il menu della cena di benvenuto.

I NUMERI DEL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

Il patrimonio “Nobile”. Un miliardo di euro circa. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi 1.377 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre 571 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 78 associati al Consorzio dei produttori). Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2019 sono state immessi nel mercato 6,2 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,6 milioni di Rosso di Montepulciano.

Il mercato. Il 2019 si conferma all’insegna dell’export con una quota destinata all’estero pari al 78% di prodotto, mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2019 ha raggiunto il 22%. Per quanto riguarda il mercato nazionale inoltre le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48,5%. Al Nord è stato venduto il 14,% del totale nazionale mentre nel restante centro-Italia sud e Isole il 15,5%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 43% della quota esportazioni. Il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti arrivando a rappresentare il 22% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Successo anche per i mercati asiatici, balcanici ed extra Ue con oltre il 7% delle esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 14,5%. Tra le grandi novità il mercato canadese dove tra l’altro si sono rivolte alcune importanti iniziative promozionali negli ultimi anni con una quota di export che ha raggiunto il 3,5% nel 2019 in crescita.

Montepulciano (Si) 20 febbraio 2020 C.s. 06

Si chiude l’Anteprima per gli operatori e appassionati, ora si pensa alle “stelle”

Si è conclusa lunedì la prima parte dell’Anteprima del Vino Nobile con oltre tremila presenze in Fortezza dove sono stati presentati i vini in uscita sul mercato. Domenica la premiazione delle Belle Vetrine. Ora si va verso la giornata della stampa (giovedì) con l’assegnazione delle stelle.

Sold out ristoranti e hotel del territorio: l’evento che fa partire il turismo in anticipo.

Si chiude con un successo di partecipazione la prima parte dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, quella dedicata agli operatori e agli appassionati, che con la giornata di lunedì 17 febbraio ha segnato oltre tremila partecipanti registrando un nuovo record per quello che è diventato per la cittadina toscana l’evento dell’anno dedicato al Vino Nobile di Montepulciano che si è presentato con le nuove annate di vini in commercio da quest’anno, il Vino Nobile 2017 e la Riserva 2016. Il sold out si è registrato anche nelle strutture ricettive della città e del territorio, con ristoranti e alberghi che hanno praticamente dato il via in forma anticipata alla stagione turistica. «Un format che negli ultimi anni viene migliorato di edizione in edizione, dall’apertura agli appassionati, al numero di aziende che cresce, ai tanti servizi offerti dall’evento stesso, ma anche da attività collaterali – commenta il presidente del Consorzio, Andrea Rossi –  con i numeri confermiamo le tante aspettative, ma quello che mi preme sottolineare è che si tratta di una iniziativa in cui crede non solo il Consorzio, ma la base sociale e tutto il “Sistema Montepulciano”, ora c’è tanta attesa per la giornata finale». Il programma infatti ora proseguirà giovedì 20 febbraio, giornata dedicata alla stampa internazionale durante la quale saranno assegnate le stelle alla vendemmia 2019 (da una a cinque). Sarà anche la giornata dell’inizio dell’anno celebrativo dei 40 anni di Docg, la prima in Italia.

Nasce la rivista sugli studi storici del Vino Nobile di Montepulciano. Giovedì sarà presentata in prima assoluta alla stampa anche il nuovo progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e la Società Storica Poliziana. “Storia del Vino Nobile di Montepulciano” è il titolo della rivista periodica finalizzata a ricostruire, passo per passo, la storia del vino di Montepulciano, e del Nobile in particolare, realizzando e favorendo studi originali e ricerche, soprattutto di tipo documentario, negli spesso inesplorati archivi storici della città e di altri luoghi. L’iniziativa trova la sua ragion d’essere nell’eccezionale importanza che ha avuto Montepulciano per la storia del vino, prodotto che rese la città uno dei luoghi più importanti della realtà vitivinicola europea (e quindi mondiale) in particolare dal secolo XVI al XVIII, affrontando tematiche quali la qualità delle uve coltivate in epoca storica, la modalità di coltura, la qualità dei vini prodotti e, soprattutto, la tecnologia produttiva del vino. Uno degli strumenti con cui verranno proposti al pubblico degli appassionati i risultati dell’attività di ricerca sarà quello della rivista “Storia del vino di Montepulciano – studi & ricerche”, il cui primo numero sarà in uscita nel prossimo mese di maggio. I contenuti della pubblicazione I/2020 sono esposti di seguito.

Le Belle Vetrine: i personaggi che hanno amato Montepulciano. Nella giornata di domenica 16 febbraio sono stati premiati i vincitori dell’edizione 2020 del concorso portato avanti dalla Pro Loco di Montepulciano in collaborazione con il Consorzio. Il primo premio è andato al negozio Via del Corso 17 di Valeria Piochi con una vetrina dedicata ad Andrea Pazienza. Il secondo premio a Porta della Cavina di Franco Bernardini e il terzo a Il Fiordaliso di Marina Fumi, entrambi con una vetrina dedicata a Marcel Marceau. Un record di partecipazione per questa edizione con ben 29 concorrenti che hanno colpito in pieno nel segno, realizzando in pochissimo tempo dei piccoli capolavori che ricordano, in questo viaggio nel tempo, personaggi che sono nel cuore di tutti gli abitanti di Montepulciano e non solo. Tra i personaggi citati il poeta e umanista Angelo Ambrogini, Piero Calamandrei, S.Agnese Segni, Margherita Hack, Andrea Pazienza, Hans Werner Henze, Federico Fellini, Gino Bramieri, Dustin Hoffman, Vittorio Gassman e Marcel Marceau, i più gettonati sono stati Il Poliziano, Fellini, Henze e Pazienza, i più originali forse Elena Sangro, l’ astrofisica Hack e Bramieri testimonial del giro d’Italia del 1964.

Montepulciano (Si) 17 febbraio 2020 C.s. 05

Nella Fortezza di Montepulciano le aziende presenteranno le ultime annate

 

L’evento dell’anno per il Vino Nobile di Montepulciano. Nella Fortezza e nell’Enoliteca attesi migliaia di winelovers in tre giorni. Il 20 febbraio sarà poi la volta della stampa con oltre cento giornalisti da tutto il mondo e le stelle alla vendemmia 2019. In “vetrina” i personaggi legati alla città del Vino Nobile di Montepulciano per il concorso “Belle Vetrine”

 

Tutto pronto per il grande evento dell’anno dedicato al Vino Nobile di Montepulciano: l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che quest’anno è in programma dal 15 al 20 febbraio nella Fortezza di Montepulciano circa 50 aziende partecipanti per far conoscere le nuove annate di vini in commercio da quest’anno, il Vino Nobile 2017 e la Riserva 2016. Una passerella internazionale per una delle prime Docg italiane che in questi giorni sarà apprezzata da operatori, giornalisti e soprattutto dai winelovers che avranno la possibilità di accedere alle degustazioni nei giorni di sabato 15 e domenica 16 febbraio.

 

Il programma. La prima giornata dell’Anteprima sarà quella di sabato 15 febbraio con apertura dei banchi in Fortezza dalle 15 alle 18.30. Si prosegue domenica 16 febbraio dalle 11 alle 18.30. In questi due giorni l’accesso, oltre agli operatori su invito, potranno accedere ai banchi d’assaggio anche gli appassionati. La giornata di lunedì 17 febbraio, dalle 11 alle 18.30, sarà invece riservata agli operatori accreditati e su invito. L’Anteprima poi proseguirà solo per la stampa internazionale (oltre 100 giornalisti da tutto il mondo) giovedì 20 febbraio quando sarà annunciato anche il rating alla vendemmia 2019.

“Le belle vetrine”. Promosso dalla Pro Loco di Montepulciano torna come ogni anni il concorso riservato ai commercianti e gli artigiani del centro storico e delle sue immediate vicinanze che sono stati invitati ad allestire le proprie vetrine e botteghe ispirandosi al Vino Nobile di Montepulciano. Tema di questa edizione saranno “I personaggi famosi che hanno calcato il suolo Poliziano nel corso del tempo”. I personaggi che hanno avuto un legame con la città del Vino Nobile di Montepulciano dovranno dunque ispirare la composizione della vetrina dell’edizione 2020 del concorso. Domenica 16 febbraio, alle 17, si svolgerà la premiazione presso l’Enoliteca, in Fortezza.

 

Le aziende partecipanti. Antico Colle, Azienda Agricola Tiberini, Bindella, Boscarelli, Canneto, Cantina Chiacchiera, Cantina Del Giusto, Carpineto, Casa Vinicola Triacca, Contucci, Croce di Febo, De’ Ricci, Dei, Fanetti, Fassati, Fattoria del Cerro, Fattoria della Talosa, Fattoria Svetoni, Gattavecchi, Godiolo, Icario, Il Macchione, Il Molinaccio, La Braccesca, La Ciarliana, La Combarbia, Le Berne, Le Bertille, Lombardo, Lunadoro, Manvi, Metinella, Montemercurio, Nottola, Palazzo Vecchio, Podere Casa al Vento, Podere Casanova, Podere della Bruciata, Poliziano, Romeo, Tenuta Gracciano della Seta, Tenuta Trerose, Tenuta Valdipiatta, Vecchia Cantina, Villa S. Anna.

 

Per maggiori informazioni sull’Anteprima, sugli eventi collaterali e sui pacchetti di soggiorno è possibile consultare il sito www.anteprimavinonobile.it

L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano rientra nel programma di PrimAnteprima, l’iniziativa che inaugura la Settimana delle Anteprime di Toscana 2020 e si inserisce nella cornice della decima edizione di Buy Wine (7-8 febbraio, Fortezza da Basso di Firenze), la più grande iniziativa commerciale per il settore vitivinicolo in Toscana promossa dalla Regione in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze e Fondazione Sistema Toscana.

 

Montepulciano (Si) 30 gennaio 2020 C.s. 01

Terra Antica sorge su una collina a circa 350 metri s.l.m., ad Acquaviva, nella zona di produzione di Cervognano. L’azienda affianca alla produzione del Nobile di Montepulciano l’attività ricettiva, in uno splendido resort immerso nel verde e completamente ricostruito nel 2016. 

 

La proprietà conta una superficie complessiva di 16 ettari, di cui 4 destinati a vigneto e si sta procedendo ad incrementare l’estensione vitata per arrivare ad una decina di ettari di vigna. Tutto il lavoro segue scrupolose tecniche artigianali, dalla vendemmia totalmente manuale, alla selezione delle uve e dalla fermentazione con lieviti esclusivamente indigeni, fino all’imbottigliamento dei rossi senza filtrazione.

 

“Ci siamo sempre impegnati nel miglioramento delle lavorazioni per ottenere prodotti di qualità”

Terra Antica Vino Nobile di Montepulciano DOCG è ottenuto dall’uvaggio delle varietà Sangiovese, Merlot e Cabernet, selezionate nelle migliori vigne aziendali e invecchia per due anni in botti e barriques.

 

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L’azienda è stata fondata nel 1984 e prende il nome dal piccolo ruscello che ne segna il confine settentrionale. Oggi alla guida c’è Michele Manelli, che può contare su un’estensione di 73 ettari di cui circa 58 destinati a vigneto. 

 

La zona di produzione si trova a Paterno di Montepulciano e conta su 28 ettari distribuiti intorno alla cantina, mentre il resto della proprietà vitata è suddivisa negli appezzamenti di Chiusi, Montefollonico e in  Val d’Orcia. I vigneti insistono su terreni di origine pliocenica a composizione mista tufaceo-argilosa, ad un’altitudine di 450 metri s.l.m. Oltre alle varietà tradizionali per la vinificazione del Nobile come Prugnolo Gentile, Canaiolo, Mammolo e Colorino, l’azienda alleva anche Trebbiano, Malvasia, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot.

“Alla base di Salcheto c’è tutto il nostro impegno per la qualità e la sostenibilità ambientale”

 

 

Salco Vino Nobile di Montepulciano DOCG è ottenuto da Prugnolo Gentile in purezza selezionato dalla Vigna del Salco, poco più di 5 ettari, le vigne più datate dell’azienda.

 

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L’azienda è stata fondata negli anni ‘60 da Egisto Natalini insieme al figlio Giuliano, in una zona della campagna di Montepulciano capace di donare un peculiare carattere alle uve del vitigno storicamente allevato in queste zone, il Prugnolo Gentile, clone localissimo di Sangiovese.

 

Oggi alla guida dell’azienda Giuliano Natalini è affiancato dal figlio Andrea, anche lui deciso a valorizzare la tradizione enoica di questo territorio, puntando sulla qualità, tanto che una decina di anni fa ha preferito abbandonare il suo lavoro per dedicarsi completamente alla gestione aziendale. 

 

La proprietà dispone di 12 ettari, 10 dei quali destinati a vigneto e per la metà iscritti all’albo del Vino Nobile. Gli impianti, che contemplano anche Colorino, Mammolo, Malvasia e Pulcinculo, insistono su terreni di origine pliocenica, con presenza di conchiglie e sassi, e si trovano ad un’altitudine di 350 metri s.l.m. adagiati su colline ben esposte.

 

“Una produzione artigianale di origini antiche con il gusto per la qualità”

Le Bèrne Vino Nobile di Montepulciano DOCG dalla vinificazione in purezza di Prugnolo Gentile, invecchia 24 mesi in legno, per il 60% in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, il restante in piccoli fusti di rovere francese.

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Icario rappresenta una moderna realtà vitivinicola fortemente radicata nel territorio, dove si mescolano tradizione e innovazione all’amore per l’arte e al design. Dal 2005 l’azienda fa parte della Holding di Helmut Rothenberger. La ricerca della qualità, la sostenibilità ambientale e la viticoltura di precisione sono alla base della filosofia aziendale. 

 

I 22 ettari di terreni vitati si trovano nella zona di produzione di Pietrose, dislocate a diverse altezze comprese tra i 300 e i 450 metri s.l.m. I filari sono allevati a cordone speronato con un’alta densità per ettaro, sono messi a dimora su sei crinali in cui prosperano i vitigni Prungnolo Gentile, Colorino, Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot grigio, Traminer e Pinot nero.

 

“Icario è passione familiare, ricerca della qualità, rispetto del Territorio”

 

Icario Vino Nobile di Montepulciano DOCG alla base dell’uvaggio c’è il Sangiovese, accompagnato da una piccola percentuale di Colorino; il vino invecchia 18 mesi in botti di rovere da 35 hl e in barriques.

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