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Posts by: Il Consorzio

Alessandro Sartini, socio con Marco Malavasi, racconta: “L’azienda, totalmente biologica, era mia di famiglia; nel 2012 nacque la società agricola Il Molinaccio di Montepulciano: un agriturismo edificato su un vecchio mulino del ‘500 e una vigna di 3 ettari e mezzo. I nostri 3 vini sono: Il Golo, Rosso di Montepulciano, La Spinosa Nobile di Montepulciano e La Poiana Riserva di Vino Nobile di Montepulciano. Il nostro logo rappresenta 3 cipressi e la macina del mulino, un forte richiamo iconografico al territorio.” Un Vino Nobile 100% Sangiovese, limpido, bevibile, profumato, di mineralità elevata e con un grado alcolico non troppo alto, sui 13 gradi. “Siamo toscanacci dentro, seguiamo al massimo quello che il nostro terroir ci dà, ma con naturale eleganza: usiamo botti grandi, di un legno francese molto delicato e zuccherino.”

Ah, la pasta fatta in casa! Un vero tesoro della tradizione. La materia prima che incontra la manualità, nulla di più bello da condividere. Quando accompagnata da sughi altrettanto preziosi, può solo stupire. Come in questa ricetta:  il ragù di capriolo viene trattenuto dalla porosità delle tagliatelle toscane, per restare impresso nei ricordi dei fortunati assaggiatori.

Ricetta di  Margherita Vivarelli, contrada di Cagnano. Vincitrice anno 2003 del concorso “A Tavola con il Nobile”.

Buon appetito!

 

Ingredienti x 4 persone:

Marinata

 500 gr di polpa di capriolo (spalla o coscio)

  • 1 litro di vino bianco
  • 1 cipolla di media grandezza
  • 1 carota
  • 1 costola di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • pepe in chicchi

Tagliatelle

  • 2 uova
  • Olio extravergine di oliva
  • Latte
  • Farina 0 (meglio metà di grano tenero e metà di grano duro)
  • Sale

Come si prepara:

Tagliate la carne a pezzetti, aggiungendo quella di vitellone almeno per la metà del peso della prima.

Fate un battuto con gli odori della marinata, unite poi la carne, l’olio extravergine di oliva, sale pepe quanto basta.

Fate cuocere lentamente, e a metà cottura bagnate con vino bianco e aggiungete il peperoncino.

Quando il vino sarà evaporato, aggiungete il concentrato di pomodoro e la polpa quanto basta.

Cuocete a fiamma bassa per circa un’ora e mezzo. Per la preparazione delle tagliatelle toscane, impastate le uova con due mezzi gusci di olio extravergine di oliva e due di latte, salate e lavorate la pasta finché non si ottiene una palla liscia e morbida. Lasciate riposare per una decina di minuti, stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia non sottilissima. Lasciatela riposare e tagliatela a strisce di circa 1 cm.

“La tenuta nasce nel 1816, come azienda mezzadrile toscana. Di proprietà della famiglia Svetoni, passò verso la metà del ‘900 ai nipoti, gli attuali proprietari: la famiglia Della Seta Ferrari Corbelli Greco. Oggi sono 70 ettari nella zona di Gracciano, di cui 19 a vigneto”. Così racconta Julio Straccia, enologo. La filosofia dell’azienda, che si fonda sulla tradizione e sull’eleganza nel vino, si traduce nelle scelte fatte in vigneto e in cantina. In vigneto, agricoltura biologica e rese per ettaro non troppo basse. In cantina, uso della botte grande. “La nostra etichetta è “Vino Nobile di Montepulciano – Tenuta di Gracciano della Seta, nel pieno rispetto della tradizione e della nobiltà della famiglia.” Un vino elegante, esclusivo, tradizionale. Uno dei primi Nobile di Montepulciano ad entrare nel mercato statunitense; nella tenuta sono conservate storiche annate di Nobile di Montepulciano a partire dal 1947, veramente rare, risalenti al periodo antecedente alla nascita della denominazione DOC.

Il contest A Tavola con il Nobile, nel 2014 ha visto vincitrice una ricetta davvero golosa… anzi “Talosa”! Sì, perché è stata la contrada di Talosa a idearla e prepararla, e lo ha fatto con così tanto gusto e passione che ha conquistato i palati della giuria.

La freschezza delle salsicce di Cinta si sposa con la cremosità dei fagioli e dei pici. Una meraviglia!

 

Ingredienti per 4 persone:

Salsicce di Cinta fresche

Cotiche di cinta gr. 200

Prosciutto stagionato di cinta gr. 150

Fagioli con l’occhio secchi gr. 150

Fagioli cannellini o solfini secchi gr. 150

Pici spezzati gr. 200

1 cipolla, 1 gambo di segano, 4 foglie di alloro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

4 cucchiai di olio extravergine di oliva

4 fette di pane toscano tostato, sale, pepe quanto basta

½ bicchiere di Vino Nobile di Montepulciano

Brodo di verdura lt. 2 circa

  

Come si prepara:

Ammollate i fagioli per una notte.

In un tegame di coccio mettete olio, cipolla e sedano tagliati sottili, la salsiccia di cinta sbriciolata, le cotiche un po’ sgrassate, le foglie di alloro. Fate appassire a fuoco lento le verdure e sciogliete il grasso della carne, sfumate con il Vino Nobile di Montepulciano. Quando sarà evaporato in vino, togliete l’alloro, tenetelo a parte. Sciogliete il concentrato in poco brodo e mettetelo nel tegame. Dopo cinque minuti, unite tutti i fagioli scolati dall’acqua di ammollo, il brodo, il sale e portate a cottura.

Preparate il prosciutto e tagliatelo a striscioline, abbrustolite il pane. Quando sono cotti i fagioli, controllate il sale e aggiungete una macinata di pepe. Spezzate in modo irregolare i pici, aggiungeteli alla zuppa, finite la cottura girando spesso con il mestolo di legno. Servite il piatto unendo il pane ancora caldo e le foglie di alloro e guarnite con il prosciutto.

 

È un’unità poderale in zona S.Albino nata nel 2003, fondata da Sonia Buracchi, mamma di Giulia Boldi, che racconta: “Abbiamo ricostruito l’azienda con vigneto, agriturismo, sala degustazione… abbiamo ristrutturato tutto.” Una gestione familiare al 100%. “L’unione familiare è la forza della nostra attività, insieme alla semplicità. Per noi il vino viene fatto in vigna, non in cantina. Effettuiamo trattamenti solo in rame e zolfo.” Il Vino Nobile di Montepulciano Podere Casa Al Vento è sincero, equilibrato e sano, ha 14 gradi. Gli altri due vini prodotti sono il Chianti Colli Senesi e il Rosso di Montepulciano e una piccolissima produzione di olio, una chicca che va a ruba tra i clienti dell’Agriturismo Podere Al Casa al vento: in bottiglia piccola, si può portare anche in aereo… fino in capo al mondo.

Nel 2011 lo staff culinario della Contrada del Poggiolo ha ideato una ricetta profumata e saporita che ha stupito tutti per la sua semplicità e corposità: il Cartoccio di pici all’aglione aromatico. Una ricetta così buona che il contest A Tavola con il Nobile l’ha premiata facendo di lei la vincitrice di quell’edizione.

Eccola qua, buon appetito!

  

Ingredienti per 4 persone:

 Per i pici

  • Acqua q.b.
  • Farina q.b.
  • Sale

Per l’Aglione

Aglione, basilico, timo, capperi, polpa di pomodoro, olio extravergine di oliva DOP, sale e pepe.

Ci preme sottolineare che tutti i nostri prodotti, escluso il sale, sono a Km.0

 

Come si prepara:

Fate soffriggere l’aglione intero con l’olio extravergine d’oliva DOP Terre di Siena.

Aggiungete la polpa di pomodoro e lasciate cuocere per mezz’ora circa a fuoco lento, mescolando spesso. Aggiustate di sale e pepe.

A fine cottura, schiacciate l’aglione con una forchetta.

Intanto, cuocete i pici in abbondante acqua salata, scolandoli prima che termini la cottura.

Condite la pasta con il sugo all’aglione e sistemate i pici conditi nei cartocci precedentemente preparati.

Aggiungete l’aglione fresco a fettine, i capperi, il basilico e il timo completando con un filo d’olio.

Chiudete i cartocci ed infornate a 180° per 5 minuti.

Adagiate su un piatto e servite i cartocci chiusi.

“Nell’estate del 2000 conobbi mia moglie e venimmo a vivere in Toscana. L’azienda nacque nel 1986, ma la famiglia Daviddi produceva vino fin dalla metà ‘800.” Così racconta Maurizio Centanin. Nel 1986 Aldimaro Daviddi decise di imbottigliare il Vino Nobile di Montepulciano Casale Daviddi, un vino intenso, profondo e delicato, che si accompagna bene con la cacciagione nostrana. Egli gestisce tutt’oggi la parte enologica e agronomica. “Oggi sono circa 20 ettari, tutti vitati con vitigni autoctoni: Sangiovese, Mammolo e Cannaiolo; non utilizziamo diserbanti, ma solo rame e zolfo, come in agricoltura biologica. Non utilizziamo barrique, ma solo botti grandi. Facciamo un invecchiamento di 2 anni in legno, fino al momento dell’imbottigliamento”.

Il progetto nasce nel 1963 e decolla grazie a Dora Forsoni, “contadina” e Patrizia Brogi, commerciale, nel 1997. “In pratica, la contadina ce l’ha fatta in proprio. Non dobbiamo niente a nessuno, se non al sudore della nostra fonte.” Oggi l’azienda conta 51 ettari, di cui 6 vitati. “Ho la presunzione, in quanto contadina, di fare da me: potatura, trattamenti, cantina e imbottigliamento”, sottolinea Dora. Filosofia? 100% tradizione. “Non usiamo trattamenti diserbanti ma usiamo il decespugliatore: abbiamo i muscoli senza andare in palestra.” I poderi sono tre: Lo Spagnolo per il Rosè, poi Sanguineto Primo e Sanguineto II, da cui nasce il Vino Nobile di Montepulciano Poderi Sanguineto: un vino elegante, piacevole e profumato, coi suoi 14 gradi. “Prima di tutto lo beviamo noi, e poi per gli altri… se ne rimane!”.

Questa ricetta è una vera tentazione! Il sapore deciso dell’agnello si mescola con la dolcezza del vino, dell’arancia e della cannella, per un risultato delicato e un’esplosione di sapori. Vincitrice meritata dell’anno 2010 del concorso “A Tavola con il Nobile”, eccola per voi.

Buon appetito!

 

Ingredienti x 4 persone:

– 600 gr. lombata di agnellone (nostrano se possibile)
– frutta (fichi secchi, mandorle e uva secca)
– rete di suino q.b.
– 1 bicchiere di latte di pecora fresco
– 1 melanzana
– 2 bicchieri di Vino Nobile di Montepulciano
– 1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
– 1 cipolla rossa, aglio
– basilico
– zucchero al bisogno
– buccia grattugiata di 1 arancia
– cannella
– sale e pepe

Come si prepara:

Mondate l’agnello, frullate fichi e mandorle, e impastatele formando un cilindretto. Preparate la cagliata portando ad ebollizione il latte di pecora a 38°, poi attendete che si addensi giustamente, mescolando bene. Poi, riponete in frigorifero.
Preparate la crema di melanzane in una padella, mettendo sull’olio extravergine d’oliva la cipolla e le melanzane tagliate a cubetti, aggiungete un pizzico di zucchero e fate caramellare per poi sfumare con il Vino Nobile di Montepulciano, portate a cottura e poi frullate per ottenere una crema aggiungendo la buccia di arancia.
Per la riduzione in un tegame, versate il Vino Nobile di Montepulciano con lo zucchero, la buccia di arancia e la cannella, riducete per metà facendo bollire il tutto lentamente,
spegnete il fuoco e fate raffreddare la riduzione ottenuta.
Tagliate la lombatina di agnello a cotoletta e in una padella con olio extravergine di oliva, cuocete da ambo i lati aggiungendo sale e pepe a piacere.
Stendete la rete di suino e sopra adagiatevi la lombatina di agnello appena cotta e una fetta di frutta secca, riavvolgetevi sopra la rete di suino e quindi mettete
in forno per 10 minuti.
Adagiate le cotolette sul piatto di servizio ed in questo strisciate un po’ della crema di melanzane, aggiungete alcuni cubetti di cagliata e infine delle gocce di riduzione
di Vino Nobile di Montepulciano e spolverate con pepe a mulinello.

 

cantina con botti

La cantina, 12 ettari di vigneto in zona Cervognano, nasce alla fine degli anni ‘60, quando mio nonno Egisto Natalini e mio babbo Giuliano la ricattarono dalla mezzadria. La nostra è un’azienda familiare.” Andrea Natalini, titolare: “Nel ‘92 abbiamo iniziato a produrre in parte vino da tavola e in parte Vino Nobile di Montepulciano.” L’azienda mira a mantenere la tradizione con l’uso di tecnologia innovativa, sia in vigna che in cantina, avvalendosi delle competenze specializzate dei professionisti del settore. Il Vino Nobile di Montepulciano Le Berne è un vino che segue la tradizione, prodotto utilizzando Sangiovese in purezza e con un’attenzione particolare nelle varie fasi di trasformazioni. “Il vino è esperienza, deve essere un piacere berlo. Mi dà più soddisfazione un complimento che un acquisto.”