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Posts by: Il Consorzio

“L’azienda Il Conventino era già conosciuta in Germania”, racconta Alberto Brini: “La nostra famiglia l’ha presa in gestione nel 2013 e in questi 15 anni l’ha trasformata in una nota realtà del panorama viticolo di Montepulciano, coronandola con un alto livello di punteggio sulle maggiori guide di vini italiani.” Ciò che caratterizza l’azienda è il rispetto del territorio attraverso la scelta di investire solo nelle varietà locali. “Siamo certificati Bio da sempre, tra i primi ad avere la certificazione, e ci muoviamo con convinzione regalando questa sicurezza ai nostri clienti”. Il Vino Nobile di Montepulciano Il Conventino è un vino che rispetta al 100% le tipicità del territorio. È un evolversi di profumi e aromi: uve, frutti rossi, mammola, e profumi speziati dalla botte. Un concentrato di aromi di frutta rossa con un’aggiunta di spezie, cacao e liquirizia, che resta in bocca come ultimo aroma alla fine della degustazione. “Uno dei migliori complimenti che ci fu fatto da un cliente in Germania fu: in questo bicchiere sento la Toscana.”

Ecco una ricetta tradizionale, che propone l’abbinata della carne con le mele. Un classico per le occasioni speciali, che mette d’accordo anche i palati più esigenti per la sua semplicità ed eleganza. Di facile preparazione, avrà bisogno solo di un tocco del vostro amore per essere davvero impeccabile. Come quello che certamente ci hanno messo Le Massaie di Tolosa della Contrada di Tolosa mentre la preparavano, al contest “A Tavola col Nobile” nel 2011.

Buon appetito!

Ingredienti per 4 persone:

  • Trancio di coscio di cinta senese di circa 800 gr.
  • 1 bicchiere di olio extravergine di oliva
  • 4 mele verdi
  • Rosmarino, salvia, aglio
  • Sale e pepe
  • 1 bicchiere di Vino Nobile di Montepulciano

Come si prepara:
Preparate la carne con sale, pepe e aromi alcune ore prima.

Sbucciate due mele e dividetele a metà.

Trasferite il coscio in una teglia da forno con gli aromi, le mele e l’olio.

Infornate per circa tre ore a calore medio basso. Girate più volte. A metà cottura bagnate con il vino.

A cottura ultimata, sgocciolate la carne e fatela raffreddare. Sbucciate e affettate a fette sottili le mele rimaste, setacciate il fondo di cottura, aggiungete le mele crude e tenete in caldo.

Tagliate la carne a fettine sottili, irroratela con il fondo di cottura insieme alle mele crude e servite.

 

Nel 1150, in una grotta etrusca tutt’oggi visitabile all’interno della cantina in centro a Montepulciano, nacque un meteorologo che, studiando il comportamento dei ricci, poteva prevedere il tempo. Inizialmente considerato eretico dal Vaticano, fu poi nominato Riccio De’ Ricci e fatto marchese. La sua storia leggendaria è celebrata dal moderno logo della cantina De’ Ricci: un riccio che guarda il sole. La famiglia De’ Ricci, di generazione in generazione, ha portato avanti nei secoli una tradizione di eccellenza per il Nobile di Montepulciano. “Mi piace definire la cantina come un corpo unico che possiede due anime” – racconta Niccolò Trabalzini, proprietario ed enologo – “quella storica, che produce vino dal 1400 e conta 60.000 visitatori l’anno da tutto il mondo, e la nuova cantina, inaugurata nel 2017 e dotata di nuove tecnologie di vinificazione.” Il Vino Nobile di Montepulciano De’ Ricci è un vino pulito, elegante e semplice, nel quale si coglie sia la freschezza del nuovo progetto che la storicità della cantina. Si sentono la frutta matura e le spezie del legno; in bocca ha una notevole morbidezza accompagnata da una buona acidità, che permette una conservazione a lungo tempo. “Passione, innovazione e rispetto per la nostra storia sono il cuore della nostra filosofia. Noi siamo il vino che produciamo!”

La cantina Barbanera ha di recente festeggiato 40 anni di attività. “I proprietari, Marco e Paolo Barbanera, rilevarono l’azienda nel 1978”, racconta Sofia Barbanera, figlia di Marco. “In realtà l’azienda nacque nel 1938, quando i miei bisnonni iniziarono a produrre vini locali che poi esportavano nelle grandi città. “Oggi l’azienda, che conta 15 dipendenti, fonda la sua forza nella gestione familiare da ben 4 generazioni e nel rapporto diretto di partnership che intrattiene coi propri clienti. “Vendiamo quasi totalmente all’estero. I nostri clienti sono importatori molto ricettivi alle novità che presentiamo, e in alcuni casi contribuiscono allo sviluppo di nuovi progetti, elaborando con noi dei bland di prodotto e interagendo con l’enologo per realizzare il taglio definitivo del vino che importano, compreso il packaging.” Il Vino Nobile di Montepulciano Barbanera è un vino tendente al fruttato che conserva note di frutti rossi maturi, mammola e sentori speziati che derivano dall’affinamento in botte; è strutturato con carattere ed è un vino elegante ed espressivo.

Ospiti? Grazie a questa ricetta farete un figurone! La faraona si presta a sposarsi con altri sapori più forti, come quello della salsiccia o del lardo, o con i sapori dolci di alcuni frutti, come quello – perché no? – delle tipiche susine di Montepulciano chiamate “cosce di monaca”.

Se poi la aromatizzate e la innaffiate con un buon Vino Nobile di Montepulciano, il tripudio di sapori è assicurato. Il suo destino? Non essere mai dimenticata dai commensali.

Ricetta di Vittoria Monami, vincitrice anno 2003 del concorso “A tavola con il Nobile”.

Buon appetito!

 

Ingredienti x 6 persone:

  • 1 faraona piccola kg 1,2
  • circa
  • 4 etti di salsiccia fresca
  • 3 fette di Lardo Toscano
  • 10 Cosce di Monaca (susine di Montepulciano)
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale, pepe e aromi naturali q.b.

 

Come si prepara:

Per prima cosa disossate la faraona, poi farcitela con la salsiccia, il lardo e le “cosce di monaca”.  Aggiungete sale, pepe e aromi naturali quanto basta, poi cucite bene le parti aperte e legate la faraona. Condite con olio extra vergine di oliva e adagiatela in una teglia. Cuocete in forno a 180 gradi per circa 1 ora e mezzo.

Quando è pronta, servitela a fette, così potete mostrare il gustoso ripieno!

Alessandro Sartini, socio con Marco Malavasi, racconta: “L’azienda, totalmente biologica, era mia di famiglia; nel 2012 nacque la società agricola Il Molinaccio di Montepulciano: un agriturismo edificato su un vecchio mulino del ‘500 e una vigna di 3 ettari e mezzo. I nostri 3 vini sono: Il Golo, Rosso di Montepulciano, La Spinosa Nobile di Montepulciano e La Poiana Riserva di Vino Nobile di Montepulciano. Il nostro logo rappresenta 3 cipressi e la macina del mulino, un forte richiamo iconografico al territorio.” Un Vino Nobile 100% Sangiovese, limpido, bevibile, profumato, di mineralità elevata e con un grado alcolico non troppo alto, sui 13 gradi. “Siamo toscanacci dentro, seguiamo al massimo quello che il nostro terroir ci dà, ma con naturale eleganza: usiamo botti grandi, di un legno francese molto delicato e zuccherino.”

Ah, la pasta fatta in casa! Un vero tesoro della tradizione. La materia prima che incontra la manualità, nulla di più bello da condividere. Quando accompagnata da sughi altrettanto preziosi, può solo stupire. Come in questa ricetta:  il ragù di capriolo viene trattenuto dalla porosità delle tagliatelle toscane, per restare impresso nei ricordi dei fortunati assaggiatori.

Ricetta di  Margherita Vivarelli, contrada di Cagnano. Vincitrice anno 2003 del concorso “A Tavola con il Nobile”.

Buon appetito!

 

Ingredienti x 4 persone:

Marinata

 500 gr di polpa di capriolo (spalla o coscio)

  • 1 litro di vino bianco
  • 1 cipolla di media grandezza
  • 1 carota
  • 1 costola di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • pepe in chicchi

Tagliatelle

  • 2 uova
  • Olio extravergine di oliva
  • Latte
  • Farina 0 (meglio metà di grano tenero e metà di grano duro)
  • Sale

Come si prepara:

Tagliate la carne a pezzetti, aggiungendo quella di vitellone almeno per la metà del peso della prima.

Fate un battuto con gli odori della marinata, unite poi la carne, l’olio extravergine di oliva, sale pepe quanto basta.

Fate cuocere lentamente, e a metà cottura bagnate con vino bianco e aggiungete il peperoncino.

Quando il vino sarà evaporato, aggiungete il concentrato di pomodoro e la polpa quanto basta.

Cuocete a fiamma bassa per circa un’ora e mezzo. Per la preparazione delle tagliatelle toscane, impastate le uova con due mezzi gusci di olio extravergine di oliva e due di latte, salate e lavorate la pasta finché non si ottiene una palla liscia e morbida. Lasciate riposare per una decina di minuti, stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia non sottilissima. Lasciatela riposare e tagliatela a strisce di circa 1 cm.

“La tenuta nasce nel 1816, come azienda mezzadrile toscana. Di proprietà della famiglia Svetoni, passò verso la metà del ‘900 ai nipoti, gli attuali proprietari: la famiglia Della Seta Ferrari Corbelli Greco. Oggi sono 70 ettari nella zona di Gracciano, di cui 19 a vigneto”. Così racconta Julio Straccia, enologo. La filosofia dell’azienda, che si fonda sulla tradizione e sull’eleganza nel vino, si traduce nelle scelte fatte in vigneto e in cantina. In vigneto, agricoltura biologica e rese per ettaro non troppo basse. In cantina, uso della botte grande. “La nostra etichetta è “Vino Nobile di Montepulciano – Tenuta di Gracciano della Seta, nel pieno rispetto della tradizione e della nobiltà della famiglia.” Un vino elegante, esclusivo, tradizionale. Uno dei primi Nobile di Montepulciano ad entrare nel mercato statunitense; nella tenuta sono conservate storiche annate di Nobile di Montepulciano a partire dal 1947, veramente rare, risalenti al periodo antecedente alla nascita della denominazione DOC.

Il contest A Tavola con il Nobile, nel 2014 ha visto vincitrice una ricetta davvero golosa… anzi “Talosa”! Sì, perché è stata la contrada di Talosa a idearla e prepararla, e lo ha fatto con così tanto gusto e passione che ha conquistato i palati della giuria.

La freschezza delle salsicce di Cinta si sposa con la cremosità dei fagioli e dei pici. Una meraviglia!

 

Ingredienti per 4 persone:

Salsicce di Cinta fresche

Cotiche di cinta gr. 200

Prosciutto stagionato di cinta gr. 150

Fagioli con l’occhio secchi gr. 150

Fagioli cannellini o solfini secchi gr. 150

Pici spezzati gr. 200

1 cipolla, 1 gambo di segano, 4 foglie di alloro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

4 cucchiai di olio extravergine di oliva

4 fette di pane toscano tostato, sale, pepe quanto basta

½ bicchiere di Vino Nobile di Montepulciano

Brodo di verdura lt. 2 circa

  

Come si prepara:

Ammollate i fagioli per una notte.

In un tegame di coccio mettete olio, cipolla e sedano tagliati sottili, la salsiccia di cinta sbriciolata, le cotiche un po’ sgrassate, le foglie di alloro. Fate appassire a fuoco lento le verdure e sciogliete il grasso della carne, sfumate con il Vino Nobile di Montepulciano. Quando sarà evaporato in vino, togliete l’alloro, tenetelo a parte. Sciogliete il concentrato in poco brodo e mettetelo nel tegame. Dopo cinque minuti, unite tutti i fagioli scolati dall’acqua di ammollo, il brodo, il sale e portate a cottura.

Preparate il prosciutto e tagliatelo a striscioline, abbrustolite il pane. Quando sono cotti i fagioli, controllate il sale e aggiungete una macinata di pepe. Spezzate in modo irregolare i pici, aggiungeteli alla zuppa, finite la cottura girando spesso con il mestolo di legno. Servite il piatto unendo il pane ancora caldo e le foglie di alloro e guarnite con il prosciutto.

 

È un’unità poderale in zona S.Albino nata nel 2003, fondata da Sonia Buracchi, mamma di Giulia Boldi, che racconta: “Abbiamo ricostruito l’azienda con vigneto, agriturismo, sala degustazione… abbiamo ristrutturato tutto.” Una gestione familiare al 100%. “L’unione familiare è la forza della nostra attività, insieme alla semplicità. Per noi il vino viene fatto in vigna, non in cantina. Effettuiamo trattamenti solo in rame e zolfo.” Il Vino Nobile di Montepulciano Podere Casa Al Vento è sincero, equilibrato e sano, ha 14 gradi. Gli altri due vini prodotti sono il Chianti Colli Senesi e il Rosso di Montepulciano e una piccolissima produzione di olio, una chicca che va a ruba tra i clienti dell’Agriturismo Podere Al Casa al vento: in bottiglia piccola, si può portare anche in aereo… fino in capo al mondo.