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Posts by: Il Consorzio

La tenuta Lunadoro, 40 ettari di cui 12 a vigna, si trova a Valiano. La coltura predominante è il Prugnolo gentile: oltre 90% di vigne Sangiovese con una piccola presenza di Cabernet e Merlot, e una piccolissima di autoctoni. L’azienda viene fondata dai coniugi Cappelli negli anni 2000 e dal 2016 il gruppo svizzero Schenk decide, attraverso la Schenk italia, di acquistare la cantina come rappresentanza italiana del Vino Nobile di Montepulciano. “Vogliamo fare un prodotto di eccellenza e aiutare la denominazione del Vino Nobile di Montepulciano DOCG ad essere riconosciuta come eccellenza nel mondo.” Così Adriano Annovi, amministratore delegato. Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG Vigneto Pagliareto è un 100% Sangiovese prodotto sulla cresta della collina. Un vino elegante, longevo.

brindisi nel vigneto

10 ettari di vigneto nel settore ovest di Montepulciano. Un’azienda a gestione familiare e un agriturismo, il Sangallo, per eventi e degustazioni. Il babbo, Saverio Roberti, nel 1970 acquistò 2 ettari. Il salto ci fu nel 2000, quando Olimpia, avvocato, decise che, dopo aver girato il mondo, sarebbe stato impagabile vivere a Montepulciano. “La scommessa è stata impiantare i nuovi vigneti e creare una nuova etichetta secondo la nostra idea di Vino Nobile di Montepulciano; un vino dall’identità anni ‘70 – ‘80. Non muscoloso e non eccessivamente strutturato, molto profumato ed equilibrato”. “Le Bertille” nasce per reggere l’invecchiamento nel lunghissimo periodo, è un vino che non vuole accelerazioni, infatti non viene affinato in barrique ma in botte grande. “Un vino in continua evoluzione alla ricerca dell’equilibrio, che è anche la filosofia del babbo e dell’azienda.”

Avignonesi fu fondata nel 1974 da Ettore Falvo e presa nel 2009 da mia moglie Virginie Saverys; il capo è lei.” Così Max de Zarobe – legale rappresentante. 165 ettari di vigna, in tutte le zone. “Alla base del nostro lavoro c’è il rispetto della natura, del suolo, delle piante, degli animali e delle persone, consumatori compresi. La biodinamica è incentivare le difese naturali delle piante con trattamenti totalmente naturali. Entro 2 anni avremo la certificazione e saremo la più grande entità viticola biodinamica di Italia”. Riconosciuti a livello mondiale per il Vin Santo Avignonesi e l’Occhio di Pernice, il loro cavallo di battaglia è il Vino Nobile Avignonesi: “100% Sangiovese, il re dei vitigni toscani. Scegliamo solo il meglio di Montepulciano per fare il vino più elegante: lo fa mia moglie, quindi è elegante per forza!”

lavorazione uva

L’azienda agricola Tiberini ha visto 6 generazioni di vignaioli. “L’ha fondata il nonno del mio nonno: 16 ettari di vigneto in zona Le Caggiole”. Così, Luca Tiberini, titolare. “Siamo rispettosi del territorio, tradizionalisti e biologici. I nostri sono vini lineari e fedeli alla tradizione e al territorio, che esprime potenza ed eleganza”. Tre, le loro etichette di Vino Nobile di Montepulciano: “Podere le Caggiole” e 2 Riserve, “Vigneto Campaccio” e “Vigneto Fossatone”, che hanno stessi cloni, portainnesti e blend nell’uvaggio, ma uno è molto più vivo negli aspetti tannici e l’altro molto più morbido e rotondo, indirizzato verso la complessità fenolica nel suo insieme. “Sono due vini diversi ma di carattere, che danno soddisfazione e fanno capire quanto la filosofia produttiva di fare vini omologati non vada bene.”

trattamento vigneti

Michele Manelli, presidente e fondatore, nel ‘97 dette vita all’azienda, che conta circa 50 ettari e impiega circa 20 persone, con una produzione di 350.000 bottiglie: la prima cantina in Italia ad aver fatto un piano di welfare aziendale. “Siamo vocati al Sangiovese e alla sostenibilità: “Efficientamento, illuminazione naturale, climatizzazione passiva, ventilazioni raffrescanti notturne e produzione di energie rinnovabili sono concetti chiave per il nostro approccio ambientale.” È stata loro, la conduzione di un piano di ricerca e sviluppo per arrivare ad Equalitas, il primo standard che definisce la sostenibilità del vino. “Siamo stati i primi al mondo a misurare la carbon footprint di una bottiglia di vino e a certificarla in base a una norma Iso nel 2009”. “Salco”, il Vino Nobile Salcheto più importante, è un vino elegante, profondo e succoso.

vendemmia

Il padre di Paola Corradi, Egidio Corradi, comprò l’azienda nel 1962. Era un grande appassionato di vini e della zona di Cervognano, dove sorge la cantina, seguita oggi da Paola, Nicolò De Ferrari e Luca De Ferrari, che racconta: “Siamo partiti con 9 ettari; oggi siamo a 22, di cui 16 di Vino Nobile. Rispettosi della scelta del nonno, crediamo che il carattere dei vini venga dal terroir delle uve”. Producono 4 tipi di Vino Nobile: l’etichetta più classica “Vino Nobile”, il “Vino Nobile Riserva” la cui prima uscita è del 68, un’etichetta speciale che è il “Nocio”, 100% Sangiovese, e una versione di Vino Nobile più moderna, che è il Sangiovese con percentuali di merlot, cabernet e altre uve internazionali. “Per noi il Sangiovese rimane il cuore assoluto del Vino Nobile di Montepulciano”.

Stefano Rende è agronomo e enologo da 25 anni nel territorio di Montepulciano. Oggi è parte dell’azienda agricola di Emanuela Mancianti, la Cantina Chiacchiera. Fu il padre di lei, Mario Mancianti, a fondare l’azienda nel 2002. Era chiamato “Il Chiacchiera” in quanto gran parlatore, dal carisma riconosciuto. La cantina conta 18 ettari, di cui 10 in zona Cervognano e gli altri 8 a Caggiole. Prima producevano vino sfuso; poi, nel 2016, ecco la prima annata in bottiglia del loro Vino Nobile di Montepulciano Chiacchiera, del 2015: “annata positiva, piovosa il giusto e col sole che non si fece desiderare”. La vendemmia si concluse a ottobre, con un’ottima maturità fenolica. Il vino, 14 gradi e di ottima beva, “ci rispecchia perché siamo molto entusiasti. Il nostro lavoro è pura passione e divertimento”.

La Cantina del Giusto fu fondata dal bisnonno di Niccolò Mariani, giovane produttore di Nobile e quarta generazione da 14 anni alla guida dell’azienda. 6 ettari che si trovano ad Acquaviva e vengono gestiti dalla famiglia con l’aiuto di squadre per i vitigni. Cominciano a produrre Nobile dal ‘96, fondendo il metodo tradizionale di produzione, la macerazione sulle bucce a cappello sommerso per circa 30 giorni, con le tecnologie attuali, che Niccolò reputa indispensabili.
Ringraziando i nonni per i valori e gli insegnamenti che gli hanno trasmesso, porta avanti la sua missione di far crescere la cantina attraverso l’innovazione. Il suo vino Nobile San Claudio, invecchiato in botte grande e con uvaggio tradizionale, è classico, elegante, complesso.
Un vino intriso di passione e grande lavoro, capace di dare l’impronta estrosa personalizzata del produttore, pur mantenendo la base del Sangiovese.

Era il 2011 quando Jacopo Valdambrini trasformò la passione di famiglia per i vini in un vero e proprio lavoro. La cantina fu costruita su 6 ettari di proprietà, impiantando nuovi vigneti e vecchi di Sangiovese per produrre il Nobile. La filosofia del Priorino punta sulla qualità e sulla meticolosità in ogni fase del processo, in vigna e in cantina, a partire dalla selezione dei grappoli, “per avvicinarsi il più possibile alla perfezione”. Nel 2013, la prima vendemmia: nacque così il Nobile Viola, in commercio dal 2016; elegante, di qualità e curato nei minimi dettagli.
Un’azienda a conduzione familiare, che Jacopo guida insieme a Roberto, alle sorelle e all’indispensabile mamma Marisa, che prepara i pici e fa la nonna dei 5 nipoti mentre tutti sono in cantina. La storia di una famiglia, così come quella di un vino come il Nobile e come il terroir di Montepulciano che lo rispecchia, è una storia fatta di tradizioni: tutta da scoprire.

Adriano Ciofini, da due anni presidente della Vecchia Cantina di Montepulciano, è appassionato del suo lavoro e profondo conoscitore della storia dell’azienda. La più grande di Montepulciano, con circa 50 dipendenti e 400 soci, porta il Nobile a milioni di persone e ha come obiettivo il miglioramento continuo della qualità, per andare oltre l’eccellenza. Famosa per i suoi momenti di degustazione aperti al pubblico, ha da poco introdotto una nuova linea di prodotti biologici. Il suo Briareo, della riserva Cantina del Redi, è un vino leggermente tannico e ben strutturato, come i migliori vini rossi corposi, che esprime il meglio di sé quando accompagnato da pietanze gustose e genuine. Grazie ai tannini, lascia sul palato una grandissima piacevolezza, che lo rende un vino toscano classico, prodotto da uvaggi classici; senza dubbio riconoscibile, perfetto per accompagnare la più tradizionale e sfiziosa cucina toscana.