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Posts in: I produttori si raccontano

Alessandro Sartini, socio con Marco Malavasi, racconta: “L’azienda, totalmente biologica, era mia di famiglia; nel 2012 nacque la società agricola Il Molinaccio di Montepulciano: un agriturismo edificato su un vecchio mulino del ‘500 e una vigna di 3 ettari e mezzo. I nostri 3 vini sono: Il Golo, Rosso di Montepulciano, La Spinosa Nobile di Montepulciano e La Poiana Riserva di Vino Nobile di Montepulciano. Il nostro logo rappresenta 3 cipressi e la macina del mulino, un forte richiamo iconografico al territorio.” Un Vino Nobile 100% Sangiovese, limpido, bevibile, profumato, di mineralità elevata e con un grado alcolico non troppo alto, sui 13 gradi. “Siamo toscanacci dentro, seguiamo al massimo quello che il nostro terroir ci dà, ma con naturale eleganza: usiamo botti grandi, di un legno francese molto delicato e zuccherino.”

“La tenuta nasce nel 1816, come azienda mezzadrile toscana. Di proprietà della famiglia Svetoni, passò verso la metà del ‘900 ai nipoti, gli attuali proprietari: la famiglia Della Seta Ferrari Corbelli Greco. Oggi sono 70 ettari nella zona di Gracciano, di cui 19 a vigneto”. Così racconta Julio Straccia, enologo. La filosofia dell’azienda, che si fonda sulla tradizione e sull’eleganza nel vino, si traduce nelle scelte fatte in vigneto e in cantina. In vigneto, agricoltura biologica e rese per ettaro non troppo basse. In cantina, uso della botte grande. “La nostra etichetta è “Vino Nobile di Montepulciano – Tenuta di Gracciano della Seta, nel pieno rispetto della tradizione e della nobiltà della famiglia.” Un vino elegante, esclusivo, tradizionale. Uno dei primi Nobile di Montepulciano ad entrare nel mercato statunitense; nella tenuta sono conservate storiche annate di Nobile di Montepulciano a partire dal 1947, veramente rare, risalenti al periodo antecedente alla nascita della denominazione DOC.

È un’unità poderale in zona S.Albino nata nel 2003, fondata da Sonia Buracchi, mamma di Giulia Boldi, che racconta: “Abbiamo ricostruito l’azienda con vigneto, agriturismo, sala degustazione… abbiamo ristrutturato tutto.” Una gestione familiare al 100%. “L’unione familiare è la forza della nostra attività, insieme alla semplicità. Per noi il vino viene fatto in vigna, non in cantina. Effettuiamo trattamenti solo in rame e zolfo.” Il Vino Nobile di Montepulciano Podere Casa Al Vento è sincero, equilibrato e sano, ha 14 gradi. Gli altri due vini prodotti sono il Chianti Colli Senesi e il Rosso di Montepulciano e una piccolissima produzione di olio, una chicca che va a ruba tra i clienti dell’Agriturismo Podere Al Casa al vento: in bottiglia piccola, si può portare anche in aereo… fino in capo al mondo.

“Nell’estate del 2000 conobbi mia moglie e venimmo a vivere in Toscana. L’azienda nacque nel 1986, ma la famiglia Daviddi produceva vino fin dalla metà ‘800.” Così racconta Maurizio Centanin. Nel 1986 Aldimaro Daviddi decise di imbottigliare il Vino Nobile di Montepulciano Casale Daviddi, un vino intenso, profondo e delicato, che si accompagna bene con la cacciagione nostrana. Egli gestisce tutt’oggi la parte enologica e agronomica. “Oggi sono circa 20 ettari, tutti vitati con vitigni autoctoni: Sangiovese, Mammolo e Cannaiolo; non utilizziamo diserbanti, ma solo rame e zolfo, come in agricoltura biologica. Non utilizziamo barrique, ma solo botti grandi. Facciamo un invecchiamento di 2 anni in legno, fino al momento dell’imbottigliamento”.

Il progetto nasce nel 1963 e decolla grazie a Dora Forsoni, “contadina” e Patrizia Brogi, commerciale, nel 1997. “In pratica, la contadina ce l’ha fatta in proprio. Non dobbiamo niente a nessuno, se non al sudore della nostra fonte.” Oggi l’azienda conta 51 ettari, di cui 6 vitati. “Ho la presunzione, in quanto contadina, di fare da me: potatura, trattamenti, cantina e imbottigliamento”, sottolinea Dora. Filosofia? 100% tradizione. “Non usiamo trattamenti diserbanti ma usiamo il decespugliatore: abbiamo i muscoli senza andare in palestra.” I poderi sono tre: Lo Spagnolo per il Rosè, poi Sanguineto Primo e Sanguineto II, da cui nasce il Vino Nobile di Montepulciano Poderi Sanguineto: un vino elegante, piacevole e profumato, coi suoi 14 gradi. “Prima di tutto lo beviamo noi, e poi per gli altri… se ne rimane!”.

cantina con botti

La cantina, 12 ettari di vigneto in zona Cervognano, nasce alla fine degli anni ‘60, quando mio nonno Egisto Natalini e mio babbo Giuliano la ricattarono dalla mezzadria. La nostra è un’azienda familiare.” Andrea Natalini, titolare: “Nel ‘92 abbiamo iniziato a produrre in parte vino da tavola e in parte Vino Nobile di Montepulciano.” L’azienda mira a mantenere la tradizione con l’uso di tecnologia innovativa, sia in vigna che in cantina, avvalendosi delle competenze specializzate dei professionisti del settore. Il Vino Nobile di Montepulciano Le Berne è un vino che segue la tradizione, prodotto utilizzando Sangiovese in purezza e con un’attenzione particolare nelle varie fasi di trasformazioni. “Il vino è esperienza, deve essere un piacere berlo. Mi dà più soddisfazione un complimento che un acquisto.”

vendemmia

Pietro Riccobono, enologo, lavora a Tre Rose dal 2013. La tenuta è situata a Valiano. 220 ettari, di cui circa 100 vitati, per il 95% vitati a Sangiovese. Il progetto viticolo della famiglia Angelini, portato avanti con approccio molto improntato sulla sostenibilità, si estende su 5 colli: Poggetto, Belvedere, colle dei Palazzi, colle Lodola e colle Santa Caterina, dislocati su 3 km in linea d’aria con suoli a prevalenza sabbiosi o argillosi. “Abbiamo una larga scelta e selezione all’interno delle nostre vigne: più di 35 selezioni di Sangiovese diverse.” Il Vino Nobile di Montepulciano Vigna Santa Caterina è un Sangiovese in purezza, da macerazioni soffici e lunghe, affinamenti in botte grande in funzione dell’annata, variabili dai 18 a 20 mesi e 6 mesi di bottiglia. Un vino di carattere, elegante e tipico del luogo. L’altro Vino Nobile di Montepulciano, il Simposio, è prodotto dalle migliori selezioni degli altri 4 colli.

La tenuta Lunadoro, 40 ettari di cui 12 a vigna, si trova a Valiano. La coltura predominante è il Prugnolo gentile: oltre 90% di vigne Sangiovese con una piccola presenza di Cabernet e Merlot, e una piccolissima di autoctoni. L’azienda viene fondata dai coniugi Cappelli negli anni 2000 e dal 2016 il gruppo svizzero Schenk decide, attraverso la Schenk italia, di acquistare la cantina come rappresentanza italiana del Vino Nobile di Montepulciano. “Vogliamo fare un prodotto di eccellenza e aiutare la denominazione del Vino Nobile di Montepulciano DOCG ad essere riconosciuta come eccellenza nel mondo.” Così Adriano Annovi, amministratore delegato. Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG Vigneto Pagliareto è un 100% Sangiovese prodotto sulla cresta della collina. Un vino elegante, longevo.

brindisi nel vigneto

10 ettari di vigneto nel settore ovest di Montepulciano. Un’azienda a gestione familiare e un agriturismo, il Sangallo, per eventi e degustazioni. Il babbo, Saverio Roberti, nel 1970 acquistò 2 ettari. Il salto ci fu nel 2000, quando Olimpia, avvocato, decise che, dopo aver girato il mondo, sarebbe stato impagabile vivere a Montepulciano. “La scommessa è stata impiantare i nuovi vigneti e creare una nuova etichetta secondo la nostra idea di Vino Nobile di Montepulciano; un vino dall’identità anni ‘70 – ‘80. Non muscoloso e non eccessivamente strutturato, molto profumato ed equilibrato”. “Le Bertille” nasce per reggere l’invecchiamento nel lunghissimo periodo, è un vino che non vuole accelerazioni, infatti non viene affinato in barrique ma in botte grande. “Un vino in continua evoluzione alla ricerca dell’equilibrio, che è anche la filosofia del babbo e dell’azienda.”

Avignonesi fu fondata nel 1974 da Ettore Falvo e presa nel 2009 da mia moglie Virginie Saverys; il capo è lei.” Così Max de Zarobe – legale rappresentante. 165 ettari di vigna, in tutte le zone. “Alla base del nostro lavoro c’è il rispetto della natura, del suolo, delle piante, degli animali e delle persone, consumatori compresi. La biodinamica è incentivare le difese naturali delle piante con trattamenti totalmente naturali. Entro 2 anni avremo la certificazione e saremo la più grande entità viticola biodinamica di Italia”. Riconosciuti a livello mondiale per il Vin Santo Avignonesi e l’Occhio di Pernice, il loro cavallo di battaglia è il Vino Nobile Avignonesi: “100% Sangiovese, il re dei vitigni toscani. Scegliamo solo il meglio di Montepulciano per fare il vino più elegante: lo fa mia moglie, quindi è elegante per forza!”