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Posts in: I produttori si raccontano

Isidoro Rebatto, padovano di nascita e imprenditore, è arrivato a Montepulciano per passione: da wine lover a produttore. Con la moglie Susanna venivano spesso in Toscana: amavano la zona per la sua tipicità. Quando arrivò l’occasione di acquistare questo lembo a sud est di Montepulciano, non ci pensarono due volte: era perfetta per il loro modo di pensare “artigianale”. Il Podere Casanova crebbe: da 5 ettari divennero 15, amministrati con un approccio scientifico pragmatico, di tipo biologico. Oggi guarda al futuro: il suo Rosso di Montepulciano 2016, che rappresenta la cantina e il suo nuovo corso, è dinamico, succoso e lucente: da consigliare perché specchio dei vitigni classici di questo comune, piantati sui suoli tipici. Quando Isidoro pensa al Nobile, pensa a Mario Soldati, che negli anni 60 lo definì l’unico vino capace di entrare nel cerchio dei grandi vini d’invecchiamento, proveniente da uve autoctone toscane.

Per Ilaria Ippoliti, direttrice della cantina Icario, il suo mestiere è pura passione. Icario, della famiglia Rothenberger, da sempre associa il mondo del vino a quello dell’arte, del design e dell’architettura, facendo dell’ospitalità il suo fiore all’occhiello: non solo produzione di vino per wine lovers, ma anche un’incredibile galleria d’arte aperta al pubblico, con spazi destinati a concerti ed eventi privati; agriturismo con esperienze guidate in vigna, alla scoperta del territorio e dei vigneti; aperitivi organizzati ogni settimana e persino attività per bambini. Location ideale per matrimoni e battesimi, è la cornice che, a detta degli ospiti, “porta bene all’amore” perchè li accompagna nei momenti più belli. Un’integrazione armoniosa tra territorio e architettura, che si affaccia sul meraviglioso anfiteatro di vigne sulla Val di Chiana. Il VITAROCCIA – RISERVA, premiato flagship wine d’eccellenza, ottima espressione di Sangiovese è genuino, pensato per momenti speciali, e rispettoso del territorio.

Federico Carletti è proprietario di Poliziano: 170 ettari di vigna nella crinale che va da Valiano a Montefollonico. La fondò il padre nel 1961, lui se ne occupa dal 1980. “Da 20 ettari di terra in origine, oggi siamo a 300”. Laureato in agraria, propone vino di qualità e auspica a un ricambio generazionale importante, pensa che ora sia il momento giusto. Sono 80 i suoi dipendenti, tutti residenti nel territorio. Crede nella qualità e tipicità del suo prodotto, che è unico semplicemente perché viene da queste terre. Il suo Nobile di Montepulciano Poliziano è tradizionale, innovativo ed elegante. I suoi vini si chiamano come le opere del poeta Angelo Ambrogini, tra cui “Le stanze” e “Le elegiae”. 5 anni fa ha comprato la Casa del Poliziano a Montepulciano, dove ha creato un bellissimo negozio che la gente si ferma a fotografare. Per lui il Nobile è un vino di lusso che viene venduto a un prezzo consono; elegante, raffinato, corposo e longevo. “Il vino Nobile non è un alimento ma è un’occasione per stare insieme e viene da un paese affascinante con palazzi rinascimentali invidiati da tutto il mondo, da una collina che trasuda cultura”.

Marco Anselmi inizia a produrre vino nel 2007, dopo che il nonno è venuto a mancare. Ama produrre vino ed esce in commercio più tardi rispetto ad altri, con un affinamento più lungo. Lavorare nel vino è motivo di vita, oltre alla passione per la moto. Sogna di affermare la sua azienda in futuro e ringrazia i genitori e collaboratori, che per lui non sono operai ma familiari: Irene e Roberto, il suo braccio destro e sinistro. Il suo Vino Nobile Montepulciano “Messaggero” di Montemercurio è profumato, intenso, profondo. Mantiene il massimo rispetto della tradizione del territorio premiando la qualità che gli dona il terreno. Il nome dell’azienda lo ha inventato sua mamma, ispirata dai cenni storici di Montepulciano: “Nel 300 dc il popolo costruì una fortezza dedicata a dio Mercurio. Da lì il nostro vino, chiamato Messaggero perché, proprio come Mercurio fu messaggero degli dei, consegna un messaggio di autenticità toscana proveniente dai nostri terreni… direttamente al bicchiere dei nostri clienti.”

La famiglia Gattavecchi produce vino Nobile da almeno 100 anni ed è una delle 7 sorelle fondatrici del consorzio, nel 1965. L’etichetta storica del Vino Nobile di Montepulciano Gattavecchi, col suo simbolo della Piazza, è una delle più antiche. Tra i primi ad andare a esplorare il mercato cinese, Luca gattavecchi ha portato Montepulciano a Guangzhou, lavorando sull’asse culturale-artistico, che ha favorito lo sviluppo del mercato del Nobile in Cina. “In un’attività legata alla tradizione bisogna essere dinamici e attivi, con un occhio all’innovazione, per raggiungere e farsi raggiungere dalle persone”. Il vino è di per sé cultura e lavorare come produttore per lui significa tutto. Ogni mese viaggia col suo Nobile in un continente diverso. Il suo Nobile è originale: non segue la moda ma rispetta il suo essere; è piacevole, equilibrato e rispettoso della tradizione. Un Nobile che racchiude la virtù, insomma. “Sarai nobile se sarai virtuoso”, come disse D’Azeglio al figlio.

Un vigneto intervallato a oliveto, 4,5 ettari di vigna, un’isola biologica felice. Loro sono Andrea Rossi e Elisa Chiodini, artigiani del vino che portano avanti il lavoro di nonno Ermete, al quale hanno dedicato il loro primo vino. La cantina ha 60 anni e in molti dicono che assaggiando i loro vini si torni letteralmente indietro nel tempo. Ed è proprio quello che volevano.
Bevitori da una vita, sono cresciuti a vino e fiorentina ed hanno seguito la strada della campagna. Produrre vino, è la loro vita.
“Il vino rispecchia il carattere dei vignaioli”, dicono. Il loro è “un toscano alla Francesco Nuti”: ruvido, semplice e schietto; dalla mineralità spinta, che ricorda il terreno da dove viene e chi lo produce.
Lo stemma della cantina? due boxer faccia a faccia.” Da piccolo il mio cane mi salvò la vita e da allora la sua immagine è a protezione dell’azienda” .
Il Podere della Bruciata è un insieme di storie e persone, ma soprattutto un pensiero sul vino. “Il fatto che l’azienda rimanga a misura d’uomo”, dicono loro, “per noi è un punto di forza”.

Il Conte Borghini Baldovinetti De’ Bacci Venuti è uno dei più grossi produttori della Toscana. L’azienda di San Fabiano è sempre stata della famiglia Bacci, potente famiglia arrivata ad Arezzo nel 980, committenti degli affreschi Piero della Francesca nella cappella privata Bacci nella chiesa di San Francesco. Della sua azienda, intestata al figlio Averardo, che si divide tra Hong Kong e la vigna, se ne occupa in prima persona dal 2001. Poggio Uliveto è la chicca della proprietà: 250 ettari di cui 30 dedicati alla produzione di 2500 quintali di vino Nobile, che negli anni ha vinto 2 medaglie d’argento e 3 di bronzo a Londra, Hong Kong e in America, oltre che aver preso 5 stelle a Vinitaly nel 2013. Il suo Nobile è un vino elegante, sapido, morbido e duraturo nel tempo. “Un vino che piace anche alle signore”, dice il Conte. Un motivo per scegliere il Nobile? “Semplicemente perché è uno dei vini più eleganti in Toscana.”

“Siamo nel favoloso anfiteatro di Montepulciano”. Così Francesco Ceccarelli, responsabile Trade Marketing per le Tenute del Cerro. È lui che traduce le informazioni del mercato in scelte di marketing per la produzione. 20 anni d’esperienza nel mondo del vino, auspica a un futuro nel quale le aziende vinicole facciano sistema. Fattoria del Cerro esiste da 50 anni e porta avanti con orgoglio una tradizione millenaria: “In vigna creiamo il cru Antica Chiusina. Qui, già gli etruschi mandavano il vino ai romani per via fluviale”. I 60 dipendenti della tenuta lavorano in armonia totale con la terra. Tra questi, spicca Franco Fierli, che è qui da 30 anni; ha piantato lui tutte le vigne della tenuta, le ha viste crescere, le ha seguite con amore. ll Nobile di Montepulciano “Fattoria del Cerro” è un vino elegante e potente, ma comunque tipico, e racchiude la filosofia della cantina: qualità ed emozione. “Dentro un chicco d’uva c’è la vita stessa, e dentro un bicchiere di vino ci sono i ricordi dei momenti più belli”.

La leggenda narra che i romani, proprio lì, costruirono un tempio maestoso in onore di Giano, il dio degli inizi che con i suoi due volti poteva guardare sia il passato che il futuro. Forse il lungimirante dio rivelò già allora il futuro che avrebbe atteso il monumento, destinato ad attraversare millenni e a sigillare la potenza del territorio, per cui non si discusse. Da allora fu riutilizzato e ricostruito in epoche diverse, ma non ha mai smesso di essere un luogo simbolo di Montepulciano. È stata la storia a confermare la Fortezza medicea come guardiana dell’intreccio tra passato e futuro, e continua a farlo anche nel presente.

Oggi la Fortezza è il centro culturale di riferimento per la città, nonché nostra sede, la sede del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Ci siamo impegnati molto per il suo restauro e siamo fieri di percorrere i suoi corridoi ogni giorno. Al piano terra dell’ala ovest ci sono i nostri uffici e la sala detta “del Camino”, all’interno della quale si svolgono alcuni degli incontri che organizziamo periodicamente. Dal 1965, tuteliamo e promuoviamo l’immagine del Vino Nobile di Montepulciano in Italia e nel mondo, e non possiamo che essere contenti di operare da un luogo come questo, dalle cui finestre trapelano i tramonti panoramici della Valdichiana e della Valdorcia.

Attualmente i viticoltori soci del Consorzio sono 230 e gli imbottigliatori soci sono 76: tra le nostre attività principali, oltre all’organizzazione di iniziative sul territorio (tra cui l’Anteprima del Vino Nobile che si svolge ogni anno a febbraio) e la partecipazione ad eventi e fiere, c’è l’assistenza tecnica che offriamo loro per gli aspetti burocratici e progettuali, oltre che l’organizzazione di incontri formativi.

Da qualche anno collaboriamo con alcune personalità di livello internazionale, riconoscendole come ambasciatori della ricchezza del Vino Nobile e del suo territorio.
Tra questi spicca Enrique Mazzola, direttore artistico del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano dal 1999 fino al 2003, il primo ad essere investito del titolo di “Ambasciatore del Vino Nobile” nel mondo. Ormai conosciuto dal pubblico e dalla critica internazionale come uno dei più raffinati interpreti della sua generazione, è musicista molto attivo sia in ambito sinfonico che operistico, invitato dalle principali orchestre e teatri europei.

Giano lo promise agli albori dei tempi e la nostra generazione lo conferma nel 2018: solo eccellenza senza tempo per la nostra Montepulciano. Solo eccellenze senza tempo per il nostro Nobile.

Rosso, corposo e dal carattere deciso. Non siete per tutti, non siete ovunque: vi scorre nelle vene un destino elitario, meritato orgoglio delle terre di Siena. Vellutato ammaliatore, vi insinuaste tra i barbari della Gallia, in quell’epoca lontana, e li convinceste a varcare le Alpi, facendo il gioco di quell’ etrusco di Chiusi (come si chiamava? Tal Arrunte) che voleva vendicarsi per gelosia. Ricordate? Scrisse di Voi anche Francesco Redi: il pometto, di corte in corte, arrivò fino al Re d’ Inghilterra, e come risposta, una delegazione reale giunse nel Granducato di Toscana, solo per Voi, per portarvi via. Oggi, che ricordiamo fieri il vostro passato glorioso e assaporiamo il gusto della vostra nuova vita, vi informiamo che nuovi grandi eventi vi attendono. Stuoli di cantine sono a lavoro per voi e tutto il mondo festeggia quando arrivate a cene e banchetti. Montepulciano, la vostra amata terra, vi saluta bonaria dall’alto, mentre scorrete allegro di bocca in bocca.

Sua Eccellenza, il vostro valore è senza tempo. Conosciamo la via per preservare il vostro gusto. Abbiamo unito tradizione e innovazione, vi siamo fedeli dall’alba dei tempi. Abbiamo un famoso colle toscano, meta di turisti da tutto il mondo, e ristoranti, e bistrò vostri testimoni, e un esercito di estimatori che celebra il vostro prestigio. Abbiamo strumenti, spazi, tecnologie, conoscenze. Madre Natura dalla nostra parte, ogni anno ci rinnova i suoi doni.

Siamo pronti, Sua Eccellenza. La Vostra presenza è richiesta a gran voce, perciò siamo a chiedervi di destarvi dal riposo.

È tempo di far conoscere la Vostra vera essenza.

Il futuro vi attende. Inizia oggi stesso, ed è in buone mani.

Il vostro devoto amico e servitore,

 

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano